Aldo Di RussoStrategie per l'evoluzione

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E' stata una sfida per chi si è sempre occupato di cultura o di industria affrontare un tema rigorosamente politico come un congresso nazionale di un partito. Nella vita c'è sempre da imparare
Il Congresso è focalizzato su due parole chiave alle quali cercheremo di dare una “visualizzazione” indipendente dal loro significato: “L’alternativa c’è” e “Centro”

La volontà precisa di UDC è quella di fornire una immagine moderna e proiettata ai giovani, nulla dovrà essere lasciato alla nostalgia e nemmeno alle tradizioni, non certo per cancellarle, ma per cercare una nuova via di racconto. Allora prendiamola da lontano per arrivare al centro del problema e proviamo a definire il ragionamento che ha portato alle scelte finali fatto insieme e condiviso con i dirigenti responsabili del partito..

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Prendiamo ad esempio un quadro di Kandisky, quando fu presentato, dopo alcune resistenze e proteste, fu una alternativa, perché propose una logica diversa e più avanzata alla pittura del periodo. Non una semplice rottura delle regole, ma un nuovo equilibrio estetico che permise a tutta la pittura di far tesoro di un punto di vista non usuale per allora. Quindi una nuova regola condivisa e punto di partenza di una pittura diversa. Anche il cinema di Fellini fu questo rispetto alla tradizione della commedia Americana, dopo di lui il cinema non fu più lo stesso, Federico Fellini fu una alternativa. Domenico Modugno, per rimanere vicini ad un approccio nazional popolare, rappresentò una alternativa reale alla musica paludata e prevedibile degli anni ’50, ai testi “da fotoromanzo” contrappose delle mani ed una faccia in cui poteva riflettersi il colore del cielo come in uno specchio. Il gesto stesso con cui a San Remo urlò il suo “volare” rappresentò una alternativa ai cantanti di allora.
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Questa premessa mi serve a definire non tanto l’aternativa come “altro”, “alter”, differenza, ma mettendo in evidenza il presente indicativo (c’è) come “nuovo equilibrio realizzato”, come atto e non solo come possibilità. Allora occorre trovare tratti moderni senza finire nel modernismo spicciolo. Moderno è tutto ciò che ha cambiato il modo di vedere, allora se dovessi visualizzare l’alternativa e la modernità direi: Kandisky si, una foto di un grattacielo acciaio e cemento no. Il gesto di Modugno si, l’astronave di star trek no.
Un congresso non è una campagna elettorale, non ci sono semplici slogan o pure suggestioni, ma solo gente che si chiude in una sala per ragionare e scegliere quello che dovrà portare avanti e come. Un congresso deve essere il luogo della riflessione e del ragionamento, la mia proposta è quella di rimanere intono a elementi emozionali si, ma che siano riconducibili, pur nella metafora e nel “surreale, a processi razionali, comprensibili in modo piano e semplice.
Così la musica, non un inno politico, ma un tema chiaro, trasparente, con un pianoforte che non inganna. Il centro è essenzialmente moderazione ed è questo che va sviluppato. Se poi un tema che risponde a queste caratteristiche diventa “prevedibile” è un vantaggio.
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In fondo un congresso è come uno spettacolo teatrale in cui non dobbiamo convincere nessuno se non il pubblico in sala.
Perchè quelle foto in bianco e nero e non foto di agenzia. Perchè le foto d'agenzia sono americane ed a me servono le facce dei vecchi dei nostri paesi, perchè un anziano paludato e ricco va bene sia alla destra che alla sinistra, e non ha bisogno della politica, i suoi problemi, se ne ha, li risolve da solo, l’alternativa c’è se la politica si rivolge alle persone vere. Guarda in piazza invece che in televisione, guarda sull'autobus quanto la gente suda invece che attraverso il vetro del pendolino ed allora capirai per chi dobbiamo scrivere la nostra storia.
Il Centro. Oltre alla notazione politica che gli oratori elaboreranno per il pubblico dei congressisti, il centro, in Italiano, si trova in una serie di figure retoriche e di allocuzioni metaforiche. Se io dico che “la pasta per fare la vera pizza va stesa a partire dal centro” o se dico che “ il sistema solare si è formato a partire da polvere concentratasi intorno al centro” o se dico che ”la perla si genera per strati successivi intorno ad un centro” costruisco figure retoriche forti nella connotazione visiva e leggere dal punto di vista della assimilazione. Questa potrebbe essere una metafora intorno a cui lavorare sia per costruire il modulo di apertura del congresso, sia per costruire uno dei moduli di copertura delle pause che servono a rafforzare le tesi appena esposte. Per il resto si è trattato di uno schermo da 65 metri per 9, il più grande che abbia mai fatto, alimentato con 9 proiettori ad alta luminosità ed un sistema Watch out che forniva in tempo reale i render delle immagini e delle sequenza animate insieme alle sigle di apertura e di chiusura del congresso.

Aldo Di Russo
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