Aldo Di RussoStrategie per l'evoluzione

Corre la Puglia corre

La multivisione sarà costruita all’interno della sala ottagonale presente all’ingresso del padiglione. La stessa che lo scorso anno ha ospitato “Puglia: dove il futuro ha un cuore antico”.
Il tema centrale di quest’anno sarà centrato su: dati economici regionali particolarmente positivi, grandi progetti favoriti dalla politica regionale, attrazione di investimenti ricerca e sviluppo.
Come lo scorso anno, l’ottagono ospita lo show, rappresentando il simbolo della Regione e della sua storia.



La metafora che lo scorso anno traghettava gli spettatori verso le energie rinnovabili riguardava la capacità, da parte di una cultura endemica, di produrre “rispetto e ricerca”. Così quest’anno, visti gli argomenti e le argomentazioni che la mostra che segue la multivisione stessa esprime in modo analitico, giocherei la stessa metafora indirizzata verso il concetto di “modernità”, per emozionare i visitatori, togliendo ai dati ed alle elencazioni, che gioco forza dovranno essere fatte nella esposizione, la sensazione che siano solo numeri (ancorché positivi) o che siano solo “strategie” (ancorché felici), cioé “conseguenze naturali della capacità di elaborare azioni per l’interesse comune”, in una parola che siano “politica” nel senso etimologico del termine.

Certo è facile lavorare con gli etimi culturali in una regione che più delle altre risente ancora della tradizione culturale dell’antica Grecia, elaborata attraverso il confronto con tutte le grandi civiltà che sono passate di lì.
Prima di entrare nella mostra che illustrerà i dati, allora, la multivisione darà conto del termine “moderno” ed indurrà nello spettatore la domanda se la Puglia sia o no una Regione moderna.
Andando a prendere in prestito le definizioni dalla filosofia ed evitando semplificazioni lessicali, ogni volta che nella storia si presenti una istanza critica e la si affronti senza pregiudizi, lì sta la modernità.
Se questo è vero, allora la modernità è un processo continuo, infinito e propulsivo. Che non è legato al presente o al futuro, che non è legato ad un momento facile o ad un momento di crisi, che non è legato all’epoca storica in cui si vive. Anche una scelta operata 1200 anni fa può essere stata moderna e propulsiva. E’ estremamente moderno allora il Castello di Federico origine dell’ottagono che ci ospita.

Il tratto portante dell’agire moderno, secondo la filosofia, è il coraggio, il saper vivere senza temere guai, in perfetta armonia tra ciò che si pensa e ciò che si fa.
Estremamente moderno, allora è, ed è sempre stato, l’atteggiamento di grande rispetto e ospitalità che la Regione ha dato a tutte le religioni che di li sono passate, a tutte le genti che si sono accolte in pace e con curiosità per la cultura diversa.

Non si diventa moderni, quindi, si scopre che lo si è sempre stati e si recupera quella capacità antica di lavorare per l’uomo.
Ciascuno di noi ha la sua virtù, dicevano i Greci, il suo demone far crescere la virtù per la quale si è portati naturalmente significa raggiungere la felicità. Il Prodotto Interno Lordo sarà la conseguenza di queste scelte.

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